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Allearsi coi virus per curare il cervello

Allearsi coi virus per curare il cervello21 okt

Il cervello non è protetto solo fisicamente da una robusta scatola cranica, ma anche chimicamente dalla cosiddetta barriera emato-encefalica, una sorta di filtro chimico intelligente che fa passare solo quello che conosce o che è abbastanza bravo da ingannarla.

Ma un ricerca pubblicata su Advanced Healthcare Materials ha dimostrato che è possibile, per ingannare le difese chimiche del cervello, usare dei batteriologi, cioè dei virus non patogeni (attaccano solo i batteri) già diffusi in modo ubiquitario nel nostro organismo e già oggi usati (seppure non esattamente gli stessi) in alcune terapie antibiotiche dove quelle tradizionali non funzionano più. Opportunamente ingegnerizzati e caricati con i farmaci giusti, questi virus possono infatti agire da cavalli di troia portando il loro carico terapeutico esattamente là dove serve.

Prof. Alberto Danielli, responsabile del laboratorio di Biotecnologie Molecolari del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna.